TRIBOLI D’ARGENTO, MACCHI CHE SFORTUNA!
TRIBOLI D’ARGENTO, MACCHI CHE SFORTUNA!
Una medaglia e un po’ di sfortuna per i testimonial di San Marco nella prova in linea dei Mondiali di Para-Cycling di Bogogno. Argento con rammarico per Fabio Triboli, che per poco più di trenta centimetri non è diventato campione del mondo della sua categoria. Tra i favoriti alla partenza, il nostro Fesi giudica così la sua prestazione: “Abbiamo controllato bene la gara. Siamo andati via in una ventina, in pratica tutti i migliori. Tutto stava procedendo bene, quando sono stato sorpreso nel tratto in salita dallo scatto del brasiliano Goherg, che ha guadagnato qualche metro. Peccato che nel finale ci fossero due curve a destra e con il mio handicap al braccio destro in queste situazioni sono un po’ “impedito” – scherza Fabio, che tuttavia non è affatto deluso: “Correre a questi livelli e giocarsi il mondiale dopo l’anno olimpico, mi permette di accettare questo secondo posto con grande serenità e grande rispetto per il vincitore”. Mondiali in chiaroscuro invece per Fabrizio Macchi. Il neo campione del mondo a cronometro ha dovuto cedere di fronte ad un problema tecnico, quando ha provato l’allungo a poco più di un km dall’arrivo, giungendo settimo al traguardo: “E’ stato un vero peccato perché stavo benissimo. Le sensazioni erano ottime ed ero convinto di farcela. Avevo fatto i calcoli nei giri precedenti ed avevo deciso di staccarmi dal gruppo su quella salita per andare a prendermi una medaglia. C’erano tutte le condizioni per farlo: peccato che la catena mi sia saltata nel momento cruciale. In questi casi non c’è niente da fare e rimane solo l’amarezza di non aver potuto lottare fino in fondo.”

























































































































































